venerdì 18 marzo 2011

PERCHE’ CONTINUIAMO A CHIAMARE L’UOMO, “ANIMALE”?








Spesso, troppo spesso leggo o sento utilizzare i termini “bestia”, “animale” oppure “peggio di una bestia” in riferimento a tragici eventi,  perché  atti così atroci compiuti dagli uomini vengono accomunati  agli animali?

Se un uomo compie  violenza su una donna o peggio ancora su un minore,immediatamente viene  classificato “animale”, no io non ci sto!

Nessun animale è capace di tanto orrore, il loro istinto predatorio  ha come unico scopo la sopravvivenza, non c’è mai crudeltà o voglia di fare del male gratuitamente.

E allora smettiamola di usare questi termini e iniziamo a rispettarli perché abbiamo tanto da imparare da loro, se un  uomo si macchia di un grave crimine succede perché E’ un uomo e NON un animale!






8 commenti:

  1. Anche se la simpaticissima foto non fosse vera, rende chiaro il concetto.

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  2. in rete ce ne sono tantissime e tutte vere,gli animali sono la nostra fonte,ciao e grazie infinite Maurizio

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  3. Hai perfettamente ragione! Io ho invece imparato che, oltre a quello che hai detto tu sul fatto che gli animali al massimo uccidono per mangiare, cioè per sopravvivere o per difendersi, l'uomo fa tante cose senza senso e solo per cattiveria o per crudeltà e la cosa è così risaputa che trovo perfino ormai fuori posto e sbagliato per intendere una persona buona definirla "umana" e per la definizione opposta "bestia o animale" ora che la verità da quando è nato il mondo la conosciamo, sarebbe ora di dirla tutta la verità cioè che chi si comporta male è umano e invece al contrario chi è come un animale o come una bestia è una persona buona. E' difficile far entrare nella testa dei tradizionalisti e superficiali questo concetto, anche se è la realtà. L'uomo nella sua ottusità si meraviglia sempre della bontà degli animali perché giudica tuuti gli esseri viventi col suo metro. Non capisce che gli altri individui del mondo animali che non siano umani non solo possono essere diversi, ma anche migliori e non si rassegna che è lui ad essere sbagliato con il suo potere irrazionale che spesso lo spinge a fare male senza nessuna necessità utile, ma solo al fine ultimo di fare danno.
    Francesca

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  4. è anche l'unico che ammazza per divertimento

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  5. Grazie Francesca per il tuo prezioso intervento!

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  6. Non solo la foto è bellissima, ma il pezzo sostiene quello che anch'io condivido appieno, e che mi fa innervosire ogni volta che accade qualcosa di brutto. I giornalisti, professionisti della parola, dovrebbero dare il buon esempio, e non lo fanno.

    L'uomo è l'unico animale che uccide per sport o per divertimento, e non spinto dalla necessità di mangiare. Questo dovrebbe far riflettere sul significato della parola "animale" e farla usare con un'accezione positiva, non negativa!

    Interessante infine il commento di Francesca, che estende l'analisi all'aggettivo "umano". Bella riflessione, questa!

    Ciao, a presto,
    HP

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  7. Animale è un aggettivo usato impropriamente e inconsciamente dagli uomini per definire una persona che commette atti crudeli al solo e unico scopo di soddisfare i suoi peggiori istinti,ed è anche l'ultima difesa che il genere umano inconsciamente attua per non perdere il primato di essere intelligente superiore a tutti gli animali,quando una persona si macchia di orribili crudelta si dice è una bestia è un animale per non dire è una persona crudele e quindi annoverarlo fra quegli umani che vorremmo esseri superiori.Bruno

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  8. Hai perfettamente ragione...

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